Nativi digitali: chi sono e qual è il loro impatto aziendale.

La prima generazione di nativi digitali è alle porte. Le modalità tradizionali attraverso cui le aziende si sono abituate ad interagire con clienti e dipendenti, necessitano ora di essere rivisitate. Quanto è importante comprendere questa generazione per creare e sostenere vantaggio competitivo?

La prima domanda è, chi sono i nativi digitali?

1995, in questo anno nascevano i primi nativi digitali. Una nuova generazione cresciuta durante il pieno sviluppo delle nuove tecnologie. Ogni volta che vengono definiti i valori e le caratteristiche che distinguono una nuova generazione dall’altra, le aziende sono costrette a innovare e cambiare mentalità.

Sostenibilità, sharing economy e social networks sono solo alcune delle tematiche che oggi segnano l’esistenza di questi individui. Spesso però molte di queste non vengono comprese da chi ha qualche anno in più. Perchè? Il sistema valoriale su cui queste nuove personalità sono costruite è molto distante da quello di tutti i precedenti individui.

Prova a guardare qui di seguito, l’estratto di un report di McKinsey, una grande società di consulenza. Se ti riesci ad identificare nei valori che contraddistinguono la tua generazione, vuol dire che la ricerca è stata efficace. Ecco i valori e le caratteristiche principali che guidano questa nuova generazione:

Tutto molto interessante, ma…  perchè dovrebbe interessarmi?

I motivi sono due e sono molto semplici. 

  • Primo, a breve potrebbero essere i tuoi principali clienti. Una persona nata nel ‘95 oggi ha 25 anni, inizia ad essere economicamente autonomo (capacità di spesa più elevata – beni di consumo, accessori, esperienze, turismo) e sta iniziando a costruirsi le basi per il proprio futuro (si affaccia su nuovi mercati – immobiliare, finanziario, automobilistico).

Il potenziale di mercato è evidente, ma per raggiungere questo nuovo target i canali attuali sono sufficienti? La tua azienda ha già sviluppato o sta sviluppando le risorse necessarie? Oltre a interagire in maniera sostanziale (talvolta integrale), con i sistemi di vendita online, questa generazione ha la grandissima capacità di influenzare quelle precedenti. Un report di BCG, riporta infatti che l’80% dei genitori della Gen Z afferma che i propri figli condizionano in modo sostanziale gli acquisti del nucleo familiare.

  • Secondo, potrebbero essere i tuoi dipendenti o collaboratori. Saper interagire in maniera efficace con chi lavora con noi è fondamentale per garantire la crescita dell’azienda. Se non riusciamo a comprendere e motivare le persone, come possiamo aspettarci che si dedichino con passione ed entusiasmo alla nostra mission? 

Non è solo questione di soldi. Oggi un nuovo entrato nel mondo del lavoro, cambia azienda in media ogni tre anni nella prima decade della sua carriera. Fino a qualche anno fa invece, una volta scelta l’azienda per cui lavorare, spesso e volentieri l’intera carriera del dipendente si costruiva all’interno dell’azienda stessa. Investire su queste risorse e sulle loro idee diventa un fattore chiave per la ritenzione dei talenti.

Ok, ora ho capito. Come posso avvicinarmi alle esigenze di questa generazione?

Oggi questa nuova generazione non si sofferma più solo sul prodotto o servizio offerto, ma cerca di indagare i valori, la mission e l’obiettivo dell’azienda stessa. Per questo diventa fondamentale saper comunicare questi contenuti, in modo chiaro e mirato. 

L’omnicanalità e la capacità di differenziazione del messaggio in base target sono due esempi di strategie e strumenti che possono essere adottati.

Lo sviluppo dei giganti tecnologici (Google, Amazon, Apple, …) ha alterato le nostre percezioni. Il loro modello imprenditoriale è quello più familiare alla Gen Z. Questo target, è stato sovraesposto ai prodotti e servizi di queste aziende e questo a cosa ha portato? La riduzione drastica della soglia di attenzione e l’esigenza per gli utenti di sperimentare un’esperienza d’uso facile e ingaggiante. 

Queste aziende hanno dimostrato che mettere il cliente al centro dello sviluppo della propria offerta, è la scelta migliore per garantire una crescita sostenuta.

Metodologie di lavoro, asset digitali e integrazioni tecnologiche sono solo la fase 2. Prima bisogna ricordarsi di ascoltare e capire la nuova generazione, per iniziare a divulgare un cambiamento, che sia soprattutto culturale.