Ecco perché i primi secondi di un video sono fondamentali.

Al giorno d’oggi siamo costantemente sommersi da pubblicità e da video commerciali, ti sei mai chiesto perché alcuni di questi attirano maggiormente la tua attenzione?

Gli spot promozionali, soprattutto in ambito Social Network, sono ormai sempre più un “rumore di fondo”, qualcosa a cui lo spettatore è abituato e a cui non fa più caso.

E quindi come posso farmi notare ed emergere?

Gli spot, per colpire lo spettatore, devono essere diversi dagli altri, devono mostrare qualcosa che non si è abituati a vedere, curando i dettagli ed avendo l’idea giusta. E’ necessario far trasparire da subito un quadro completo del video, fornendo un motivo per cui dover proseguire la visione.

Lo spettatore va subito convinto e attirato dall’inizio del video. Il modo migliore per farlo è porre una domanda o stimolare curiosità. In molti video sfruttare l’inserimento di testi nella parte iniziale può essere un’ottima strategia per rendere il tuo video a prova di “click da abbandono”.

Lo spettatore è predisposto a ricordare l’inizio e la fine di una narrazione. Assicurati di realizzare un incipit e un finale che lascino davvero il segno. Con il passare degli anni si è notato che circa il 45% di coloro che guardano i primi 3 secondi di un video prosegue per almeno altri 30 secondi.

Sperimenta diverse tipologie di contenuto e approccio con la tua community, ogni nicchia potrebbe averne uno diverso, quindi devi trovare quello che fa più al caso tuo! Con il tempo potrai capire quello che realmente funziona e che performa meglio, sperimentando delle varianti e testando approcci differenti, così da evitare abbandoni prematuri.

Una volta pubblicato il contenuto, non limitarti a guardare la quantità  di interazioni. Ogni canale Social ha a disposizione una sezione “Analytics” in grado di offrirti numerosissime informazioni sul tuo contenuto, come ad esempio:

(Facebook)

  • N° di visualizzazioni nei primi 3 secondi
  • N° di visualizzazioni nei primi 15 secondi
  • N° di visualizzazioni nei primi 60 secondi
  • Minuti di visualizzazione media
  • N° di interazioni

Lo spettatore è stimolato in modi differenti in base al Social Media. Per questo lo stesso contenuto non ha gli stessi risultati in tutte le diverse piattaforme (Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube etc..).

Ad esempio, se il tuo intento è quello di informare, formare la tua audience e stimolare conversazioni e punti di vista, postare il tuo video su Linkedin potrebbe essere la scelta migliore, al contrario se invece lo scopo è l’intrattenimento puro, YouTube o Facebook potrebbero essere più adatti.

Per questo è molto importante analizzare i dati in tuo possesso, per capire i comportamenti della tua audience e per scoprire la loro giusta collocazione, in questo modo i tuoi contenuti risulteranno più naturali e meno “fuori posto”.

Altri fattori che possono aumentare il coinvolgimento dello spettatore sono:

  • Durata (cerca di non superare i 60 secondi, lo spettatore ha una soglia dell’attenzione molto debole)
  • Ottimizzazione per i dispositivi mobili (pubblica il tuo video nei formati più adatti, ogni Social Network ne ha uno differente)
  • Inserimento sottotitoli (l’80% dei video oggi è guardato senza audio)
  • Inserimento di una call to action (Inserire una “CTA” alla fine di un contenuto video può portare fino a quattro volte in più il numero di conversioni)