Campagne pubblicitarie: 3 fra le più potenti degli ultimi anni.

Gli spot pubblicitari sono uno degli strumenti più potenti che le aziende hanno per fare breccia nel cuore dei consumatori, in alcuni casi possono diventare virali, emozionare ed incrementare in modo esponenziale le vendite rivelandosi un vero e proprio investimento azzeccato.

La pubblicità è la più grande forma d’arte del ventesimo secolo.
(Marshall McLuhan)

 

Ecco 3 fra le campagne spot più potenti e influenti degli ultimi anni:

1. P&G: Thank you mom

“Il lavoro più difficile del mondo, è quello più bello. Grazie mamma.”

Questo potente film pubblicitario della durata di 120 secondi è stato diretto dal pluripremiato premio Oscar Alejandro Iñárritu.

Ad Aprile 2012, P&G lancia in tutto il mondo quella che sarà la più grande campagna della sua storia. A 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Londra, di cui P&G è main sponsor, esce uno spot pubblicitario dall’impatto notevole, il cui tema è il grande amore che lega ogni madre al proprio figlio.

Tramite questa campagna P&G ha cercato di emozionare il pubblico attraverso due istituzioni fondamentali, la maternità e le Olimpiadi; uno spot che racconta come ogni madre sia protagonista del successo del proprio figlio. Bambini di tutto il mondo e di tutti i contesti sociali, alle prese con le difficoltà di ogni ragazzino, che dalla palestra del quartiere o dal campetto improvvisato in mezzo alla strada, crescono, sostenuti dalle loro famiglie, diventando grandi campioni.

Si calcola che solo durante il periodo delle Olimpiadi, il gruppo P&G abbia avuto un incremento di fatturato pari a 500 milioni. Lo spot ha fatto breccia nel cuore degli spettatori tramite uno storytelling tanto semplice quanto potente, emozionando e diventando virale. P&G ha raggiunto il grande pubblico coinvolgendo tante nazionalità diverse all’interno della propria campagna e trattando situazioni comuni che ogni mamma ha vissuto nel crescere il proprio figlio, avvicinandosi ulteriormente alla quotidianità dei suoi consumatori.

2. Red Bull Stratos

“Vorrei che tutti potessero vedere quello che sto vedendo io ora…”

Red Bull Stratos è una delle più grandi prove di forza del colosso produttore di bibite energetiche. Nell’Ottobre del 2012, Felix Baumgartner, per conto di Red Bull, si è lanciato da 39 km di altezza diventando il primo uomo a rompere il muro del suono in caduta libera.

Felix ha raggiunto una velocità di 1300 km/h e ha infranto 5 record mondiali, scrivendo la storia. Questo progetto così ambizioso ha impiegato vari anni per prendere vita, e ha coinvolto numerosissimi professionisti di vari settori.

Il video dell’impresa è stato trasmesso in streaming mondiale e visto da milioni di persone, raggiungendo il maggior share della televisione austriaca (59%) e facendo collegare più di 8 milioni in diretta su Youtube.

In seguito a questi risultati (ad oggi il video vanta più di 100 milioni di visualizzazioni solo su Youtube)

Red Bull ha incrementato le proprie vendite del 7% in soli 6 mesi, un dato straordinario.

L’azienda austriaca, che ha fatto del marketing il suo vero punto di forza, ci fa capire ancora una volta, come il pubblico ami vedere fino a che punto l’essere umano può arrivare, spingendosi sempre oltre i propri limiti.

Tramite questa impresa Red Bull ha fatto un brillante lavoro, pensando al Marketing non come un messaggio, ma come un’azione.

3. Dove: Campaign For Real Beauty

“La bellezza è uno spettacolo a tutte le età”

Con la “Campagna per la Bellezza Autentica”, il marchio Dove ha contrastato gli stereotipi della pubblicità diffusi fino ad allora, scoprendo e inaugurando nuove modalità di marketing. Il suo scopo è stato quello di non concentrare l’attenzione dei consumatori sui prodotti Dove, ma sulla bellezza delle donne e sulla loro insicurezza riguardo a questa tematica.

La campagna, che ha inizio nel 2004, contiene pubblicità, video, e workshop volti a sensibilizzare il pubblico e a sfondare la barriera secondo la quale ogni donna debba essere perfetta e fare parte di canoni di bellezza irraggiungibili. In uno degli spot realizzati da Dove, ogni donna viene ritratta in due modi: la prima volta secondo la descrizione che fa di sé stessa, e la seconda seguendo il parere più oggettivo di uno sconosciuto. I due risultati, fra loro molto diversi, rimarcano come ogni donna si senta meno bella ed attraente di quello che è realmente.

Per merito di questa campagna, apprezzata su scala mondiale, il volume di affari di Dove è cresciuto notevolmente, toccando quasi un aumento del 13% nel 2005 e superando il 10% nel 2006.

Il punto di forza di questa campagna è il coraggio con cui il brand si è esposto, facendo qualcosa di nuovo e rompendo gli schemi tradizionali usati fino a quel momento. Dove è stata in grado di porsi non più come un semplice brand, ma come un’icona portatrice di ideali, trasmettendo maggiore sicurezza e fiducia nelle donne e avendo un impatto sulla percezione che quest’ultime hanno di loro stesse.

Conclusioni

Le 3 campagne brevemente analizzate, ci fanno riflettere su come nessuno dei brand discussi abbia mostrato i propri prodotti e le loro qualità, al contrario è stato molto più importante avvicinarsi al pubblico attraverso ideali ed emozioni. Un approccio come questo permette ai brand di fidelizzare il cliente, che non compra più esclusivamente per le caratteristiche tecniche di un prodotto, ma per sentirsi parte di qualcosa e condividerne gli stessi valori.